sabato 4 luglio 2009

Happy Summer

Luglio 09 

….godiamoci l’estate ,dura così poco…e la prossima settimana..più o meno :

Italia Wave,Love Festival !!!

9 commenti:

la signora in rosso ha detto...

programma ricco, mi ci ficco!!!!

duhangst ha detto...

Godiamocela va..

Kylie ha detto...

Godiamocela, poi la rimpiangeremo nel freddo inverno....

Baci

Lorena ha detto...

Miei cari amici,…di tastiera, sapete bene che mi piace “intrufolarmi” tra le vostre pagine e lasciare i miei commenti, attraverso, la mia sensibilità e il mio sentire simile ai vostri pensieri, sempre con tanto affetto, stima ed amicizia che nutro verso ognuno di voi. Ma questa volta vi scrivo per mettervi al corrente dell’ennesima prova che sta affrontando la mia famiglia. Tante volte vi ho parlato della mia salute: dei due tumori che affrontai nel 2007 risolti bene per tutto, terapie comprese, come vi ho parlato dei lutti di persone care, sempre per tumori, nel 2001 (mio cognato), nel 2006 (mia madre). Ebbene, ora è la volta, della piccola Gaia. Alcuni di voi ricordano, quando ne parlai il dicembre scorso. Gaia è la figlia di mia nipote (la figlia di mia sorella) nata il 31 dicembre 2008. E’ stata voluta, desiderata, da tutti, come gioia come fonte di rinnovo della vita, nella nostra famiglia, dopo tanto dolore. Ma purtroppo, il destino, si è accanito anche contro di lei. Fino alla fine di marzo di quest’anno è cresciuta bene. Poi dai primi di aprile è iniziato il suo calvario: è stata ricoverata per tre volte e tutt’ ora lo è alla cardiochirurgia pediatrica, del Sant' Orsola, diretta dal Prof. Gargiulo, la migliore d’Italia ed una della migliori d’Europa. Gaia, non poteva capitare in mani migliori, è terribile quello che le hanno diagnosticato. Inizialmente sembrava che “solo” il virus della miocardite (di per se grave) avesse devastato il suo cuoricino, invece da esami inviati a Firenze, incrociati con altri inviati a Milano, sembra si tratti di una mutazione genetica che riguarda il mitocondrio: nella trasmissione genetica del dna. Ovviamente i suoi genitori hanno fatto tutti i controlli possibili e immaginabili (quelli di routine) come tutte le coppie che vogliono avere un figlio. Ma nessuno mai e poi mai si sarebbe immaginato un cosa del genere, soprattutto rarissima: dove nelle migliori delle ipotesi dovrà subire il trapianto di cuore (dalla biopsia che le hanno fatto risulta funzionare al 15%), nella peggiore della ipotesi, non si sa come si potrà evolvere questa mutazione a livello neurologico. Il nostro angioletto è ricoverato in terapia intensiva, dove vede solo i suoi genitori (bardati con mascherine calzari ecc.) dalle 17 alle 19. E’ costantemente monitorata, dalle macchine, nutrita direttamente in vena da un sondino ed ha un sacco di tubicini attaccati al suo corpicino. Non resta altro che attendere questi risultati ed intanto le vengono somministrati i farmaci per il cuore e fatto un prelievo di sangue ogni ora, perché, neppure i medici non sanno come comportarsi. I genitori di Gaia chiusi nel loro dolore parlano solo con le rispettive madri, io quello che ho saputo l’ho saputo da mia sorella. Qui si tratta di aspettare, aspettare e pregare tanto. E qui in famiglia lo stiamo facendo tutti. Scusate questa pagina triste della mia vita. Vi abbraccio con tutta me stessa. A presto. Lorena.

Annalisa ha detto...

Anto, ci sono arrivata adesso: è il vecchio Arezzo Wave?
Un tempo facevano anche un concorso letterario :-)

Un saluto a Lorena e a Gaia, la piccolina.

Lorena ha detto...

…evidentemente la nostra famiglia non ha pagato abbastanza pegno e non ha ancora finito di espiare le sue colpe, su questa terra, cari amici… Questa mattina ho parlato, con una mia cara amica, responsabile del reparto di neantologia del Sant’Orsola, la quale è in costante contatto con i suoi colleghi medici e mi ha raccontato che dai primi referti arrivati da Milano incrociati con quelli di Firenze, quasi sicuramente Gaia non potrà essere operata al cuore. La forma neurologica di cui soffre, si evolverà (ancora non sanno come) e bisognerà capire quali organi prenderanno, il periodo massimo di sopravvivenza diagnosticato è di un anno o due e come sarà la sua qualità di vita non si sa. Tra medici si dicono la verità, quindi ritengo abbastanza attendibili queste notizie. I prossimi giorni avrò ulteriori aggiornamenti che ovviamente vi comunicherò. Credetemi, tutto il resto che vivo, …mi scivola addosso più dell’olio. …Contro la morte e queste sentenze …puoi fare niente o quasi. …Ed ogni giorno, sono sempre più convinta, che finché respiri, anche con un polmone artificiale, puoi credere, che le cose possano migliorare (se hai volontà di capire e agire): FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ SPERANZA per tutto... Nulla è impossibile. Vi ringrazio con tutto il cuore per l’affetto, l’amicizia, la vicinanza e il sostegno che mi sapete offrire attraverso le vostre parole. A presto. Lorena.

La prof ha detto...

A Lorena: avete pensato al Gaslini di Genova? Non sto dicendo che glia ltri ospedali non siano in grado di affrontare la situazione.
Sto solo pensando a una collega alla quale altri tre centri specializzatissimi avevano dato zero speranze o poco più, e che a Genova ha trovato qualcuno che ha tentato di tutto.

gaz ha detto...

Una sbirciatina e già che son qui...
CIAO Re! :-)

azzurra ha detto...

passata a curiosare...dopo tanto tempo!
ma molto buona estate!!!!!!!
sorrisone
azzurra